Sono Teresa, originaria della splendida Vena Inferiore, un paesino incastonato tra le colline della provincia di Vibo Valentia, in Calabria. Qui, il legame con la famiglia e con il territorio è sempre stato profondo e inestimabile.
Nonostante la vita mi abbia portato a dovermi trasferire per lavoro in Piemonte, il mio cuore è rimasto sempre ancorato alle radici della mia terra natale. I ricordi dell’infanzia e delle estati trascorse con i miei cari, passeggiando tra gli uliveti e i vigneti, sono tesori che custodisco gelosamente nel mio animo.
La cucina calabrese, con i suoi sapori intensi e genuini, è una delle mie più grandi passioni. Ma tra tutti i piatti tradizionali, c’è uno che incarna veramente il senso di casa e di famiglia: il pane fatto in casa nel vecchio forno a legna di mia mamma, Nazzarena. Il profumo avvolgente di pane appena sfornato riempiva la nostra casa di un calore unico, riunendo tutti intorno al tavolo per gustare quella delizia insuperabile.
E che dire dei fileja fatti in casa? La loro preparazione è un vero rito, una tradizione tramandata di generazione in generazione. Impastare la semola con cura, tirare i sottili fili di pasta a mano e vederli danzare tra le dita è un’arte tramandata dalla saggezza delle nonne. La semplicità di questo piatto si sposa perfettamente con l’intensità dei sughi tradizionali calabresi, e il sapore che sprigiona mi riporta immediatamente alle domeniche trascorse con la mia famiglia.
Anche se il Piemonte mi ha accolto con calore e gentilezza, e ho imparato ad apprezzare le sue eccellenze culinarie, il mio cuore sarà per sempre legato alla Calabria. E ogni volta che torno a casa, i sapori e i profumi della mia terra mi riempiono di gioia e nostalgia, ricordandomi quanto sia importante custodire le radici e il legame con la propria famiglia e le proprie tradizioni.



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