“La fagiola ‘nta pignata”

I fagioli calabresi nella “Pignata” rappresentano un piatto tradizionale della cucina calabrese, che ha radici antiche e una storia affascinante. La “Pignata” è una pentola in terracotta a forma panciuta, che risale al periodo neolitico, e che è ancora utilizzata nella cucina tradizionale della regione Calabria, nel sud Italia.

Il piatto prende il nome dal recipiente in cui viene preparato: la “Pignata” appunto. Questa pentola ha una forma particolare, con pareti spesse e una chiusura ermetica del coperchio, il che permette una cottura lenta e uniforme dei cibi, preservando i sapori e gli aromi.

La fagiola, in dialetto calabrese, è al femminile, chiamata “la fagiola nta pignata”. È interessante notare come spesso, nella cultura culinaria di molte regioni italiane, i legumi vengano considerati al femminile, come se fossero delle donne coccolate e rispettate nella tradizione popolare.

Questo piatto è tipico della provincia di Vibo Valentia, situata nella regione Calabria, ed è un esempio perfetto di cucina povera, cioè una cucina che sfrutta ingredienti semplici e a basso costo per preparare piatti gustosi e sostanziosi.

Per preparare le fagioli calabresi nella Pignata, vengono utilizzati ingredienti di base come i fagioli (tipicamente borlotti o cannellini), olio d’oliva, aglio, cipolla, pomodori e aromi come rosmarino o basilico. La cottura avviene lentamente, il che permette di amalgamare i sapori e ottenere una consistenza morbida e gustosa.

La storia di questo piatto risale ai tempi più antichi, quando la cucina calabrese era influenzata dalle tradizioni agricole e rurali della regione. I legumi, come i fagioli, erano una fonte preziosa di proteine e nutrienti, ed erano spesso coltivati localmente. La “Pignata” in terracotta rappresentava il mezzo perfetto per cuocere i cibi lentamente, senza sprechi di energia.

Oggi, nonostante l’avvento di cucine moderne e tecnologie avanzate, i fagioli calabresi nella Pignata rimangono un piatto amato e apprezzato per la sua semplicità e genuinità, e sono un simbolo della tradizione culinaria calabrese, tramandata di generazione in generazione.

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